Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Libri antichi e moderni

Mirella Napodano Iandoli

Un mondo di creature variopinte. Le buone pratiche di filosofia dialogica per bambini e ragazzi

Diogene Multimedia, 2017

20,90 € 22,00 €

Diogene Multimedia

(Bologna, Italia)

Parla con il Libraio

Metodi di Pagamento

Dettagli

Anno di pubblicazione
2017
ISBN
9788893630061
Autore
Mirella Napodano Iandoli
Pagine
271
Collana
DM Didattica
Editori
Diogene Multimedia
Formato
212×150×15
Soggetto
Educazione infantile, Didattica: strategie e politiche educative
Stato di conservazione
Nuovo
Lingue
Italiano
Legatura
Brossura
Condizioni
Nuovo

Descrizione

Questo testo nasce da un coro di voci di bambini, dal girotondo dei loro occhi ridenti, avidi di vita. Sono essi le creature variopinte che - col dono ineffabile della loro amicizia - ci hanno insegnato a schiudere gli occhi ad una visione diversa della scuola. La scelta di privilegiare in Creature variopinte lo sfondo fabulistico/mitologico/narrativo - nell'ambito della struttura connettiva del ragionamento filosofico - consente di sottoporre i percorsi interiori degli alunni alla prova della realtà senza che ne facciano le spese, perché si tratta sempre di esperienze ed intrecci conversazionali (o anche di conflitti ed imprevisti) mediati dal simbolismo analogico della metafora e della fantasia, attinto alle più preziose fonti della tradizione. È in tale universo di suggestioni che il ragazzo mette in gioco il proprio mondo di rappresentazioni e significati, lo lascia emergere e lo confronta con gli analoghi sistemi di cui sono portatori i coetanei con cui interagisce nel laboratorio dialogico. In tal modo, si istituisce una vera e propria pragmatica del comprendere, per cui ciascun alunno è messo in condizione di avvalersi del vasto patrimonio di simboli che costituiscono la struttura della cultura umana, incrementandone il repertorio personale e assumendo gradatamente la consapevolezza che i campi del sapere sono forme epistemiche destinate ad arricchirsi incessantemente con il contributo di tutti e di ciascuno.