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Due soldati

Due soldati | Gravures | Della BELLA Stefano

Gravures
Della BELLA Stefano
1644
200,00 €
(Roma, Italie)

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Détails

  • Année
  • 1644
  • Format
  • 125 X 65
  • Graveurs
  • Della BELLA Stefano

Description

A sinistra, due soldati in piedi che parlano, un cavallo morto a destra divorato da due lupi e un drappello di lancieri dietro a sinistra. Acquaforte, 1644 circa, con iscrizione nel margine sotto l'immagine con i dettagli della produzione: "SDBella f." e con l'indirizzo dell'editore: "Israel ex.". Dalla serie: Desseins de quelques conduites de troupes, Canons, et ataques de villes, pubblicata da Israël Henriet a Parigi. Serie di dodici stampe, tutte numerate a margine e alcune contrassegnate dall'indirizzo di Israel Henriet. Secondo De Vesme, a parte la lastra 2, l'intera serie potrebbe essere nel secondo o terzo stato, poiché differiscono solo in questa lastra. Bellisima prova, stampata su carta vergata coeva, margini sottili, in buone condizioni. Stefano della Bella fu uno degli incisori più interessanti e originali nella Firenze del XVII secolo e può considerarsi l’unico geniale continuatore dell’opera di Jacques Callot. La sua educazione artistica ebbe inizio a Firenze nella bottega degli orafi Gasparo Mola e Orazio Vanni, e la precisione del segno, tipica dell’arte orafa resterà caratteristica del suo stile. Studiò poi presso Giovanni Battista Vanni e forse anche presso il Cantagallina e Cesare Dandini, ma ben presto si dedicò all'incisione. Il suo vero maestro può considerarsi Jacques Callot, l’incisore francese che soggiornò a lungo a Firenze lasciando una forte impronta nel panorama artistico della città. Gli anni più importanti della sua carriera sono quelli che trascorre a Parigi, dal 1639 al 1650, stipendiato da Lorenzo de' Medici: lavorò insieme ad Israel Silvestre, con gli editori Langlois, Ciartres e Pierre Mariette, per stampatori francesi e per commissioni di gran prestigio, come quelle del 1641 per il cardinale Richelieu che gli affidò le illustrazioni delle sue imprese guerresche. Intorno al 1647, durante un viaggio in Olanda, dove eseguì le acqueforti con le vedute del porto di Amsterdam, incontrò Rembrandt e da quella data notiamo una eco profonda dell’arte dell’olandese nella grafica del Della Bella. Bibliografia De Vesme - Massar Stefano della Bella (1971) n. 252 II/III.

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