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Livres anciens et modernes

Manzoni Alessandro

I promessi Sposi

Dalla tipografia Guglielmini e Redaelli, 1840

2200,00 €

Xodo Libreria Antiquaria

(Torino, Italie)

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Détails

Année
1840
Lieu d'édition
Milano
Auteur
Manzoni Alessandro
Éditeurs
Dalla tipografia Guglielmini e Redaelli
Thème
Letteratura Italiana
Jaquette
Non
Dédicacée
Non
Print on demand
Non
Condition
Ancien
Premiére Edition
Non

Description

In-8° ( 228 x 180 mm), pp. 864, antiporta e frontespizio incisi, testo incorniciato da doppio filetto e oltre 450 splendide illustrazioni xilografiche nel testo, splendinda legatura romantica in stile neogotico in piena pelle rossa zigrinata, dorso a 5 nervi, titolo su tassello in pelle verde e ricchi fregi in oro, ai piatti duplice cornice lineare in oro che delimitano una cornice in rilievo a motivo arabeggiante impressa a secco, al centro un ricco rosone impresso in oro delimitato ai quattro angoli da ricchi fregi in oro a motivi floreali e geometrici raccordati da triplice filetto lineare. Dentelle interna e fregio a nastro intrecciato all'unghiatura. Lievissime abrasioni e strappo restaurato a pag. 437 ma nel complesso ottimo esemplare fresco e quasi privo di fioriture in elegante legatura Prima edizione illustrata il cui testo è quello definitivamente stabilito dal Manzoni dopo la nota 'risciacquatura in acqua d'Arno'. Parenti, 214-221; Parenti, Prime Edizioni, 331: «È la prima edizione del testo del romanzo riveduto e della Storia della Colonna Infame»; Vismara, 57: «E' curiosa! Mentre a Lugano, Torino [.] si fecero parecchie edizioni [.] a Milano ove si pubblicò la I° edizione [.] non se ne fece una seconda che nel 1840». La Quarantana non è solo l'edizione più corretta del testo dei Promessi Sposi; è anche la prima e unica edizione illustrata approvata dallo stesso Manzoni, che non solo la volle, ma partecipò attivamente alla realizzazione dell'impianto iconografico, costituito da disegni di Francesco Gonin, Luigi Bisi, Francesco Moja, Giuseppe Sogni, Luigi e Paolo Riccardi, Massimo d'Azeglio. Cfr. Tellini, Manzoni, 38: «Le vignette [.] sono tutte programmate da Manzoni, per quanto riguarda la scelta del tema da illustrare, il taglio, la sceneggiatura, la successione delle immagini».
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