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Hispaniae Novae sivae Magnae Recens descriptio

Hispaniae Novae sivae Magnae Recens descriptio | Grabados | ORTELIUS Abraham

Grabados
ORTELIUS Abraham
1579
750,00 €
(Roma, Italia)

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Detalles

  • Año de publicación
  • 1579
  • Lugar de impresión
  • Anversa
  • Formato
  • 500 X 340
  • Grabadores
  • ORTELIUS Abraham
  • Materia
  • Messico
  • Descripción
  • M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 13.

Descripción

Carta del Messico dal Theatrum Orbis Terrarum, edizione spagnola del 1608. Questa carta, fonte di ispirazione per De Bry, Quad e Hondius, ha costituito il principale modello per la rappresentazione di questa regione per tutta una generazione. Sebbene Herrera (Cosmografo Reale Spagnolo) e Wytfliet iniziassero al loro produzione cartografica ben 20 anni dopo Ortelius, tuttavia la loro opera fu nettamente inferiore. Entrambi i cartigli inseriti della mappa sono copie dei disegni di Hans Vredeman de Vries, pubblicati per essere utilizzati dai cartografi, che realizzavano i disegni sul rame in modo che, una volta stampati, fossero lo specchio dell’originale. La mappa mostra l'area che, approssimativamente, corrisponde ai moderni stati messicani del Michoacan, Jalisco, Mayarit, e Guerrero, nonché la Valle dei Messico. Edizione spagnola del 1608. Il Theatrum Orbis Terrarum e che è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients. Incisione in rame, eccellente coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione.

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