Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Libros antiguos y modernos

Pindemonte Ippolito

Poesie di Ippolito Pindemonte veronese, Parte I – II

Co' Tipi Bodoniani,, 1800

170,00 €

Zanfrognini Antonio Studio Bibliografico

(Modena, Italia)

Habla con el librero

Formas de Pago

Detalles

Año de publicación
1800
Lugar de impresión
Parma,
Autor
Pindemonte Ippolito
Editores
Co' Tipi Bodoniani,
Materia
POESIA VERONA PARMA STAMPATORI BODONI BODONIANI

Descripción

In 12° (15x9,5 cm); (2), 94, (2), (2 b.) pp. e (2), 142, (4) pp. e 4 pagine manoscritte da fine e chiara grafia coeva, aggiunte in fono al volume con la “Canzone d'Ippolito Pindemonte in morte di Vittorio Alfieri”. Antica dedica autografa alla prima carta bianca “Giuseppe Manetti, alla brava Anetta Vigarani”. Legatura coeva in piena pelle con dorso a nervi. Cornice a triplo filetto in oro ai piatti. Titolo, autore, stampatore, filetti e fregi in oro ai tasselli e titolo e autore su fascette in pelle rossa. Qualche strofinatura e segno del tempo alla legatura. Tagli riccamente dorati. Qualche lievissima traccia di sporco alle prime tre carte e nel complesso, esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima ed unica edizione bodoniana delle poesie del grande poeta, letterato e traduttore veronese, Ippolito Pindemonte (Verona, 13 novembre 1753 – Verona, 18 novembre 1828). Pindemonte iniziò a scrivere poesie durante gli anni della sua permanenza al Collegio dei Nobili di Modena dove era allievo, fra gli altri, di Lazzaro Spallanzani, Francesco Barbieri, Giuliano Cassiani e Luigi Cerretti. In giovinezza fu anche un grande viaggiatore visitando, in particolare, la Sicilia, Malta e la Grecia, senza trascurare Roma e Napoli. Nel 1776 fece un lungo viaggio in barca a vela che lo portò a Malta ed in Grecia, viaggio al quale alludono i versi 213/4 Dei sepolcri di Foscolo. In risposta alla citazione di Foscolo, Pindemonte, prendendo ispirazione dalle mummie deille Catacombe dei Cappuccini di Palermo, visitate nel 1779, Pindemonte compose in onore dell'amico Foscolo, il suoi omonimi “Sepolcri”. Nel 1778 partì per un Grand Tour d'Europa che lo portò in Francia, Germania ed Austria. Durante l'esplosione dei moti rivoluzionari francesi, si trovava nelle vicinanze di Parigi, insieme all'amico Alfieri. Pur apprezzando l'idealismo del pensiero rivoluzionario, Ippolito fi sempre contrario all'uso della violenza ed inorridì davanti alla deriva del “terrore” rivoluzionario, contrapponendo a questo, con un gusto prettamente pre-romantico, la placida bellezza della natura che sempre in maniera più marcata caratterizzò la sua poesia in bilico tra un neoclassicismo formale ed una intensa sensibilità romantica, sull'esempio dei poeti cimiteriali inglesi del Settecento Edward Young e Thomas Gray, tanto amati da Pindemonte. L'opera qui presentata nei magnifici ed eleganti caratteri del più grande stampatore dell'ottocneto, Giovanni Battista Bodoni (1740-1813), contiene, fra le altre poesie: La solitudine, Al Cav. Clementino Vanzetti, Alla Luna, Alla Salute, La Melanconia, La Giovinezza, Il Mattino, Il Mezzogiorno, La Sera, La Notte, Lamneto d'Aristo in morte di Giuseppe Torelli, Lettera di una Monaca a Federigo IV Re di Danimarca, Clizia, Per una Psiche giovinetta con la farfalla in mano del celebre statuario Canova, Al Medesimo Canova per questa sua Psiche, Per due Quadri del Sig. Gaspare Landi, Per un Ritratto della Sig.ra Contessa Albrizzi dipinto da Madama Le Brun, Alla Sig.a Contessa Caterina Bon che più non vuole far versi, perchè il mondo dice che suoi non sono quelli che ha fatto, Partendo dalla Sicilia e navigando nel Mediterraneo, Lontananza, Passando il Mont-Cenis e lasciando l'Italia, Per la Certosa di Grenoble, Lago di Ginevra, Ferney già soggiorno del Signor di Voltaire, Cascata tra Maglan e Sellenche nel Faucigny detta il Nant d'Arpenaz, Ghiacciaje di Boissons e del Montanvert nella Savoja, In lode delle Donne di Zurigo, Caduta del Reno, Sul Sepolcro di Laura, Valchiusa, sul Sepolcro di Petrarca, i Viaggi, ecc. Una delle più belle ed eleganti edizioni delle poesie di Ippolito Pindemonte, arricchito da quattro pagine manoscritte con una poesia di Pindemonte tratta dall'edizione fiorentina dell'epistole pindemontiane edite nel 1809. Rif. Bibl.: Brooks, Edizioni bodoniane, n. 782.
Logo Maremagnum es